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Un viaggio impervio attraverso il golgota della politica moderna, alla ricerca di una miserabile sufficienza d'ufficio...
seipolitico ha cambiato casa!!!
post pubblicato in diario, il 24 ottobre 2012

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Aggiornate il feed reader!!! :)

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Dopo il Piemonte, il Molise...
post pubblicato in diario, il 18 ottobre 2011
Beppe-grillo-anno-zero

Abbiamo perso l'ennesima regione.
Non posso dire che Frattura fosse il mio candidato ideale, ma la scelta di un soggetto molto trasversale ha pagato parecchio. 87.637 voti personali contro 72.807 di coalizione sono una differenza importante. Si poteva anche farcela, cosa che alla vigilia non immaginavo. Invece i voti del Movimento Cinque Stelle sono stati di nuovo decisivi, così come era accaduto in Piemonte con la Bresso. Al grido di "tanto peggio, tanto meglio", strano ma vero, ha finito per vincere il peggio.
Il movimento di Grillo non vuole fare alleanze, pesca soprattutto dal serbatoio di sinistra, e pur non avendo alcun peso a livello costruttivo si sta rivelando un fattore distruttivo non da poco. Il Molise va a Iorio per la terza volta, e i grillini *NON* prendono il consigliere (il risultato di lista è tutto sommato povero rispetto a quello del candidato presidente). Politicamente parlando è un segnale inquietante. Due coincidenze valgono come una prova? L'assetto attuale potrebbe finire per pesare come un macigno anche alle prossime politiche. I grillini candideranno un giovane e affascinante nessuno, e il tutto finirà per mangiarsi una fetta importante del consenso che serve per abbattere l'immortale Berlusconi.

Un movimento che non vuole alleanze, col quale è impossibile mediare, e che non ha nessun interesse a ragionare in un'ottica di gruppo. Come si fa a fare politica con un soggetto del genere? Un gruppo di persone che propone contenuti affascinanti e in larga parte condivisibili, e poi se ne fotte bellamente di lavorare per renderli concreti. Cosa che richiederebbe, come noto, alleanze, sacrifici e mediazioni.

Quale è la cosa giusta da fare per gestire la relazione con un soggetto del genere? C'è una cosa giusta da fare? Come sempre si accettano suggerimenti.. :)

P.S. Siccome me lo hanno chiesto in molti: si può discutere sull'opportunità della candidatura di Cristiano Di Pietro, ma l'idea che il figlio di un politico non debba candidarsi per principio è allucinante così come il suo contrario. Cristiano, che fra l'altro è stato consigliere in comune e in provincia per anni prima di arrivare in regione (e in questo non è molto paragonabile al trota), è stato eletto dal popolo e da una bella quantità di preferenze. E il popolo fino a prova contraria è sovrano. Certo, il nome d'arte è un bel vantaggio, così come del resto è un vantaggio essere famosi o andare in televisione. L'ultimo partecipante al Grande Fratello sarà sempre avvantaggiato rispetto ad un illustre sconosciuto come il vostro affezionatissimo. Fa parte del gioco, no? Ma chi viene votato dalla gente, per qualunque motivo ciò accada, rappresenta i suoi elettori e occupa in maniera del tutto normale e legittima il suo posto nelle istituzioni. E' la democrazia, bellezza. A meno di liste bloccate non possono mai essere le candidature il vero problema. Il problema sono i voti...

Steve
post pubblicato in diario, il 6 ottobre 2011
 

Broken-apple

E' morto Steve Jobs.
Non sono mai stato un fan sfegatato della mela, ma era impossibile non ammirare il genio. Non impazzire per la pura felicità emanata da milioni di ditine pacioccose, incluse le mie, che scorrevano sugli iphone.

Jobs ha sempre promosso architetture chiuse e una visione rigida nella gestione del copyright e dei diritti digitali. A suo modo era contro quei concetti che io vedo come cuore pulsante della "filosofia del web". Lo sviluppo open source, la condivisione, l'accessibilità semplice e il più possibile gratuita...

Ma è stato un concorrente leale in una battaglia in cui nessuno può essere certo di avere la verità in tasca, e soprattutto una immensa forza di propulsione per tutti. Un visionario fantastico che ha sempre sognato un mondo in cui la tecnologia e le nuove possibilità diventassero "a misura d'uomo", e non viceversa. Senza di lui oggi è tutto un pochino più buio. Rallenta la spinta verso "qualcosa di grande e bello".

C'è qualcosa nella storia dell'uomo e nella sua tragedia personale (56 anni, il mondo in mano, un genio...) che mi colpisce profondamente. Più di quanto non immaginassi, specie a fronte di un esito tutto sommato annunciato e atteso da tempo. Quindi asciugo la lacrimuccia che è caduta sul mio iphone, e non dico più niente.

So long, and thanks for all the fish...

Il tunnel...
post pubblicato in diario, il 26 settembre 2011
Tunnel

760 km di tunnel dal Gran Sasso al Cern, finanziati dallo stato italiano. Alla faccia di chi si lamenta sulle grandi opere...
Lo ha affermato Maria Stella Gelmini, cioè il nostro Ministro per Istruzione, Università e Ricerca.

L'ha detto. L'ha detto davvero.


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"Il default è possibile"
post pubblicato in diario, il 23 settembre 2011
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Tutto è possibile. Lo dice la BCE che finalmente ammette come il crollo della Grecia sia un'ipotesi più che concreta.

Che strano. Un paese indebitato fino al midollo viene "salvato" indebitandolo maggiormente, e tagliando stipendi e pensioni del 30%. Misure che come noto promuovono la crescita, e aiutano a sostenere un alto debito pubblico.
Il crollo della Grecia era inevitabile fin da principio, al di là di quanto si decideva di rimandarlo e si decide di rimandarlo. Così mentre la nuova "Lehman Brothers" va verso il suo destino la prima preoccupazione è di rassicurare i mercati. Le banche verranno coperte e non falliranno. Con del denaro pubblico, of course. Che culo, vero?

Rischio inflazione. Rischio deflazione. Rischio depressione della crescità e crisi lunga alla giapponese. Rischio. Paura, e delirio. Vibrazioni negative.
Ma in tutto questo stiamo sereni: i nostri governanti governano. Si parla solo di cose serie. Milanese, il dito medio di Bossi, e l'annoso rapporto Berlusconi-Arcuri. Che culo, vero?

Mi piacerebbe chiudere con "pensateci alle prossime elezioni", ma ultimamente lo dico fin troppo, e poi qui il punto è un altro. Ci dobbiamo svegliare tutti, e subito. La vera bolla speculativa del XXI secolo è la nostra illusione. Quella di un'intera comunità per cui "politica" ed "economia" sono diventate parolacce. Oggi andiamo al macello in fila ordinata. "Ehi amico, ci stanno andando tutti, che altro dovremmo fare?".

Forse niente. Non c'è niente di particolare che dovremmo fare. Oggi c'è solo da pagare il conto, quindi giù la schiena, poche domande, e lavorare. Continuare sereni e orgogliosi a sognare qualcosa di migliore e di diverso. Perchè non cambia mai niente, ma prima o poi cambierà qualcosa per forza...

...

Massì dai, esseri ripetitivi alla fine aiuta. Pensateci alle prossime elezioni. Pensiamoci alle prossime elezioni. E se possibile anche dopo. Poi nel dubbio votiamo per me, ci mancherebbe... :D


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Merda
post pubblicato in diario, il 5 settembre 2011


Oggi mi sono alzato e su repubblica.it ho sfogliato i titoli di giornale di una trentina di paesi diversi.
Riportavano il virgolettato di Berlusconi che dava all'Italia del "paese di merda". Fantastico. E pensare che lo governa lui. Da 8 degli ultimi 10 anni.

Nel frattempo siamo alla versione 44729879.1bis della manovra finanziaria, con la quale il governo sta saggiamente spargendo sicurezza e idee chiare verso i mercati esteri.
Atteso un giro di vite sull'evasione fiscale. Fantastico (e due).

Dicono che raccoglieremo soldi lottando contro l'evasione fiscale. Lo fanno davvero.
Sono le stesse persone che un anno fa hanno fatto rientrare capitali evasi da tutto il mondo tassandoli al 5% con lo scudo fiscale. Ci mettono in croce ancora oggi per Padoa Schioppa e "le tasse sono bellissime". Per loro sono stati gli evasori ad essere bellissimi, fino al giro di vite odierno. Dignità: zero. E alla fine come dargli torto? Tanto gli italiani si dimenticano sempre tutto...

Invece ricordare ci farebbe bene. Perché li abbiamo votati noi. O meglio: lo abbiamo votato noi. I degni compari e il codazzo di Cosentini e Tarantini sono arrivati in omaggio, inclusi nel pacchetto.

Pensateci. E poi firmate per il referendum (abolizione dell'attuale legge elettorale. Purtroppo non vorrà dire averne una bella, di legge elettorale, ma almeno farà meno schifo rispetto alla attuale). E già che ci siete firmate anche per la legge popolare sull'abolizione delle province. Poi non starò a stressarvi sul fatto che il buon PD osteggi entrambe le proposte (Bersani dixit), su chi invece le abbia portate avanti, e su quali saranno le "mani spellate" (piccola citazione dedicata agli amici) che quelle firme le raccoglieranno. Tanto lo sapete già. E quando si voterà di nuovo non ve ne dimenticherete di certo...


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C’era una volta in America…
post pubblicato in diario, il 26 luglio 2011

Obama-hope

Il paese più potente e importante del mondo rischia di andare a default entro i primi di agosto, con conseguenze catastrofiche. La cosa più affascinante è che in questo caso l'economia non centra nulla: il fattore scatenante è tutto legato al braccio di ferro politico in corso fra democratici e repubblicani.

I repubblicani non vogliono alzare le tasse nemmeno di un centesimo, nemmeno per i super-ricchi, e sulla base di ciò rifiutano di ritoccare il tetto del debito pubblico americano. In realtà il limite è già stato innalzato senza colpo ferire per decine e decine di volte in passato (anche da amministrazioni di destra, come quella Reagan e quella Bush), ma il disegno di fondo è quello di costringere Obama a fronteggiare di continuo il tema dell'economia e del debito, tenendolo all'angolo fino alle elezioni del 2012. Dall'altro lato della barricata i democratici ricordano che la paternità dell'immenso debito è tutta (o quasi) da attribuire ai loro avversari. Clinton chiuse i suoi due mandati nel periodo 1992-2000 con un clamoroso attivo, Bush se ne andò nel 2008 lasciando l'America in crisi e le casse in profondo rosso.

Ma questo è irrilevante per i repubblicani, che con la loro strategia sono legittimamente convinti di fare il bene del paese. Parigi val bene una messa, e la possibilità di sconfiggere Obama dopo un solo mandato vale qualunque prezzo, compreso il riacuirsi della crisi economica in una fase già durissima (per i lavoratori della Main Street, più che per i banchieri di Wall Street). I democratici dal canto loro pensano che i repubblicani non abbiano a cuore l'interesse del paese, e vogliano mandare la nazione al catafascio per puro calcolo elettorale. Entrambe le fazioni a loro modo hanno ragione, quindi è del tutto impossibile prevedere come andrà a finire. Ad oggi i mercati non sembrano prendere nemmeno in considerazione l'eventualità di un default, eppure l'esperienza insegna che dovrebbero. Se il tema di fondo di uno scontro è politico l'esito finale potrebbe dipendere da ragioni politiche prima che economiche. E non sarebbe la prima volta nella storia in cui si accettano conseguenze durissime nel breve termine pur di perseguire un disegno di più ampio respiro.

Non c'è molto altro da aggiungere, se non che la deriva è per l'ennesima volta fallimentare. Nei momenti di massima crisi dovrebbe uscire fuori il meglio della classe dirigente. La capacità di raggiungere compromessi dolorosi ma necessari per un bene comune. Il buon governo. La coesione sociale. Invece non c'è più spazio per il buon senso e per la responsabilità. America, Europa, Italia, Grecia, poco cambia... Ovunque delle interminabili guerre di posizione logorano il popolo in trincea, mentre i nodi da sciogliere finiscono sempre rimandati a un futuro remoto e lontano. Nella visione politica contemporanea del resto il futuro è scomparso. Parigi val bene una messa: qualunque cosa pur di riuscire a salvare ancora qualche piccolo scampolo di presente.

Ho seguito l'ascesa di Obama con passione e partecipazione, e sicuramente seguirò nello stesso modo la corsa del 2012. Ma se nella lotta di interessi fra i banchieri e la gente, o i politici e la gente, o le lobby e la gente, l'esito è sempre scontato e perdono sempre gli stessi, che speranza ci può mai essere di cambiare?

Obama farà bene a trovare delle risposte in fretta, perché la situazione di totale distacco fra politica e realtà che viviamo oggi somiglia fin troppo alla scelta dell'orco. Dobbiamo cambiare alla svelta, o moriremo tutti. Però a decidere sul cambiamento devono essere quelli che morirebbero per primi qualora si cambiasse. Voi cosa fareste, al loro posto?

Papa Tedesco
post pubblicato in diario, il 21 luglio 2011

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Alfonso Papa (PdL) chiede alla Camera di non essere arrestato.
Viene arrestato con 319 voti favorevoli e 293 contrari. La casta vota contro se stessa, ed è una notizia: non succedeva da 27 anni. Non era successo nemmeno durante tangentopoli (qualcuno ha detto Craxi, per caso?).

Alberto Tedesco (PD) chiede al Senato di essere arrestato e di votare a favore dell'arresto stesso con voto palese.
Si vota a scrutinio segreto e NON viene arrestato: 127 favorevoli, 11 astenuti, 151 contrari.

Papa vuole restare. E invece va. Tedesco vuole andare. E invece resta. C'est la vie...

La matematica e la politica sono cose curiose, vero? Non si capisce da dove di preciso siano usciti i voti (miracoli di convergenza parallela) ma il dato di fatto è eclatante.

Breve bilancio a posteriori:

  • nella Lega stravince la posizione Maroniana, e Bossi salvo clamorosi colpi di coda si avvia al tramonto. Il partito non risponde più a lui.
  • Silvio, che ha tanti difetti ma tendenzialmente capisce molto in fretta, vede lo spettro della crisi farsi concreto. I leghisti hanno il pallino in mano, oggi più che mai. Ma interloquire con Maroni vuol dire non fare più un passo in avanti nella lotta con le toghe, e cioè pagare De Benedetti, subire gli sgoccioli del processo Mills (con l'inevitabile condanna in primo grado che potrebbe trasformarsi nel requiem) e tutta l'ordalia legata a Miss Rubacuori. La sabbia nella clessidra sta finendo.
  • il PD è sempre il PD: in un giorno di trionfo mai una volta che si riesca a uscirne con un sorriso pieno e soddisfatto. Silvio affonda e intanto abbiamo Penati indagato, e l'unico privilegiato "salvato" dalla casta sta proprio nell'opposizione. Speriamo si dimetta, onde non rendere ancora più imbarazzante e dannosa la vicenda, ma a questo punto è lecito aspettarsi di tutto.

Sipario e fine primo atto. Morto un Papa se ne fa un altro, lo sanno anche i bambini.
Nel frattempo il vostro affezionatissimo si compra un camion di pop-corn, e aspetta con fiducia il Re. Se proprio insistono anche la corte, via...


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Finchè la barca va...
post pubblicato in diario, il 15 luglio 2011

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Varata la manovra (Vauro è un genio... :D).


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Lunedì Nero
post pubblicato in diario, il 11 luglio 2011

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La Borsa di Milano apre al -4%, dopo aver già vissuto una chiusura difficile venerdì scorso.

Sapevo che qualcosa del genere prima o poi sarebbe successo, ma vederlo succedere in tempo reale fa comunque un certo effetto. E' ancora presto per dire se siamo di fronte a qualcosa di davvero grosso, o se si tratti solo dell'ennesimo campanello d'allarme. Forse è una via di mezzo, stile sirena del Titanic. Del resto se le cose virano al nero e il tappo salta l'Italia sarà l'epicentro di qualcosa di enorme: il botto greco fa molta paura ai mercati, ma l'ipotesi di un default italiano è semplicemente insostenibile. Trasforma il passo che separa la sirena da un "si salvi chi può" a livello mondiale in un fugace battito di ciglia.

Non so di preciso cosa pensare riguardo all'infinita follia, nostrana ed internazionale, che ci ha portato dove siamo oggi. Non so cosa pensare dei referendum disaccorpati dalle elezioni (350 milioni), di Alitalia svenduta (3 miliardi), della RAI fatta a pezzi (incalcolabile), e di tanti piccoli e grandi crimini di questi ultimi anni.

Quindi almeno per oggi non penserò niente. Ci vuole pazienza, per fare politica. Tanto abbiamo un sacco di tempo, no?


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Che fa, concilia?
post pubblicato in diario, il 9 luglio 2011

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Solita vita da provinciale della politica…
post pubblicato in diario, il 6 luglio 2011

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Dopo la conclusione del delirio elettorale con il glorioso secondo posto (non elettivo, ma sono dettagli...) del vostro affezionatissimo in sella al fedele Ronzinante, e il trionfo totale dei referendum, finalmente la politica torna alla normalità del "business as usual".

Martedì 5 maggio: Italia dei Valori stronca in maniera durissima la nuova finanziaria (inclusiva di un nuovo ed elegante comma "ad personam et aziendam"), fa la sua solita proposta alternativa sull'economia ignorata da tutti (gli stessi che poi si riempiono la bocca di "non siete propositivi", "siete populisti". Se, se, come no...), e soprattutto richiede il voto sulla sua mozione per l'abolizione delle Province.

L'abolizione, si noti, faceva parte SIA del programma del centrodestra, SIA del programma di centrosinistra. Del resto è da anni che tutti i politici in parlamento fanno a gara per ricordarci prima di ogni tornata elettorale (provinciali escluse, va da sè) come si tratti di un ente costoso e inutile. Vero, eh? Momento della verità, si vota. Chi è dentro è dentro e chi è fuori è fuori. 225 i voti contrari, 83 quelli a favore, 240 gli astenuti. Ehi, i voti decisivi per affossare il provvedimento sembrano proprio le 240 astensioni degli amici del PD.

Ma non si dica, mi raccomando, che è il solito PD. Non è affatto vero: c'è un miglioramento. Alla proposta di IdV per l'abolizione del vitalizio ai parlamentari avevano votato contro, mentre su quella delle province si sono solo astenuti. Il trend è indubbiamente positivo.

Vi ricorderete di tutto questo quando andrete a votare? La speranza è l'ultima a morire... :)


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Orgoglio idivvino
post pubblicato in diario, il 13 giugno 2011

Italia-dei-valori-bandiere

2010/2011:

  • Novara in serie A dopo 55 anni (ciao papà! :D)
  • Silvio massacrato in tutti i comuni più importanti alle amministrative
  • Trionfo fantacalcistico dopo una epica remuntada. Sconfitta bruciante per gli avversari che con infima caratura morale a metà stagione già mi davano per morto e mi deridevano (ciao Flavio! Ricordati di pagare la cena... :D)
  • Gli abbiamo fatto il quorum

Certo potrebbe sempre andar meglio. Alcune ferite continueranno a sanguinare a lungo, e temo non si rimargineranno mai. Ma nella vita bisogna anche sapersi accontentare, e tutto sommato mi accontento. Verrà un giorno. Oramai è tutto il paese a dirlo. Verrà un giorno in cui ogni lacrima versata, ogni gocciolina di sudore, ogni singolo sforzo riceveranno il premio che meritano.
Cari (e)lettori, avete votato al referendum perchè le firme le ha raccolte il mio partito. Non il PD, non Vendola, non i vari produttori di copricapi e cappelli che da oggi si proclameranno vincitori morali. Le abbiamo raccolte noi, e ci hanno pure insultato mentre lo facevamo. "E' inutile", "Non raggiungerete mai il quorum", "Regalerete una facile vittoria alla destra"...

Certo, come no. Fortuna che qualcuno ancora ci insegna come si fa opposizione a Berlusconi in questo paese. Da soli avremmo sbagliato tutto.
Chiariamo bene l'errore, quindi: ogni singola firma che ci ha portato a votare ieri e oggi sul nucleare la ha raccolta e validata Italia dei Valori. Fareste bene a ricordarvelo, perché ricordare fa bene. La memoria è importante.

Fra poco mezza Italia piangerà perchè Fazio e Santoro se ne andranno dalla RAI, e una azienda già allo sfascio colerà definitivamente a picco. Ricordate, allora: tutto questo è cominciato quando la *NOSTRA* presidenza di vigilanza RAI, l'UNICA poltrona che come partito avevamo chiesto e a cui avevamo diritto (e Dio solo sa quante se ne erano spartite altrove), invece che andare a Leoluca Orlando è andata a Villari prima, e a Zavoli poi. Era lottizzazione? Non sarebbe potuta servire, IdV?

Pensateci quando torneremo a votare. Non dubito che qualche professore di politica dirà che Casini è essenziale, mentre noi siamo rinunciabili. Parlerà di "sacrificio necessario per garantire la governabilità del paese". Vedremo allora se gli elettori si ricorderanno di aver votato sul nucleare grazie a noi, mentre metà della attuale opposizione non solo era favorevole, ma coi suoi voti mandava in parlamento Umberto Veronesi, il presidente della Agenzia per la Sicurezza Nucleare designato da Berlusconi. Certo, noi ci mandavamo Scillipoti, ci mancherebbe. A ognuno la sua croce, e Dio solo sa quante lacrime ho versato pure per questa. Ma non solo Scillipoti. Anche De Magistris, Orlando, Donadi, Pancho Pardi, Sonia Alfano, Di Pietro, e soprattutto migliaia e migliaia di militanti a spaccarsi la schiena per raccogliere le vostre firme. Lì non c'è stata lottizzazione: c'erano solo i nostri.

Ricordatevelo, perchè ricordare fa bene. La memoria è importante...

Mi raccomando...
post pubblicato in diario, il 13 giugno 2011

Prima di andare in ferie ad Antigua ricordati di raccogliere gli ultimi spicci. Lasciarli là sarebbe un peccato.

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Il giorno di dolore che uno ha...
post pubblicato in diario, il 11 giugno 2011


Ultimo e doveroso aggiornamento a tutti gli amici prima di una necessaria pausa di riflessione.

Il Sindaco di Milano non ha ritenuto che il contributo di IdV in giunta fosse necessario, e quindi il quadro complessivo non si è mosso e il vostro affezionatissimo rimane il primo dei non eletti del suo partito.
Credo sia impossibile spiegare a parole quanto faccia male. Alla fine non sono entrato perchè:

  • il mio partito ha perso 5 punti rispetto alle regionali (alla vigilia nessuno sulla faccia del pianeta avrebbe mai pensato che non prendessimo nemmeno due seggi col sindaco vincente)
  • sono mancati 3000 voti (2,8% invece di 2,5%) per arrivare al secondo resto col metodo d'Hondt (come noto subdolamente sfavorevole per i partiti piccoli)
  • non ci è stato possibile partecipare alla giunta
  • Giorgio Napolitano non ha firmato il decreto che (fra le altre cose) manteneva a 60 il numero dei consiglieri milanesi. Aggiungerei "grazie a Dio", visti i contenuti complessivi del decreto, ma è curioso notare come con 60 consiglieri sarei stato l'ultimo degli eletti

Ora sarebbe da ben misero uomo lamentarsi di quanto sopra, quindi mi limito ad assorbire il puro dolore che ne deriva. Cercate di capirmi: per essere eletto un cristiano qualunque ci butta soldi, passione, sangue. A questo giro ho lasciato sul campo 7 chili, e un po' di sanità mentale, decidete voi se un po' di sofferenza è una reazione lecita.

Ma passiamo oltre. I singoli non sono nulla e la politica è tutto. E cosa ci dice la politica? Ci dice che il Sindaco ha ritenuto di volere al suo fianco Tabacci, esponente centrista, e di non volere al suo fianco nessun esponente di IdV. Non mi risultava fosse questa la sua posizione durante la campagna elettorale, ma sarebbe da ben misero uomo lamentarsene, no? Già sento le urla: "ORRORE, LOTTIZZAZIONE, FUORI I PARTITI DALLE GIUNTE". Mah...
Sarò di parte ma fatico a vedere come lottizzazione il coinvolgimento di qualcuno dei tanti che si sono spaccati la schiena perché domenica si possa votare ai referendum. E fatico a vedere come "partito ingerente e dannoso" proprio il mio. O piuttosto è ingerente e dannoso nel senso che rompe le balle averlo in mezzo ai piedi?

Io non ho niente contro Tabacci. Mi piace Tabacci. Mi piace la giunta ampia e trasversale. Certo, mi "infastidisce lievemente" vedere Tabacci fare il parlamentare E l'assessore dopo decenni di carriera politica. Di modo che il sottoscritto finisca a non fare niente del tutto. Mi "infastidisce lievemente" anche il suo partito di appartenenza, che ha dato spazio e casa a personalità politiche non sempre vicine alla mia sensibilità.

Ma al di là di Tabacci mi infastidisce moltissimo che nella seconda città d'Italia sia utile e positivo avere in giunta i centristi, *quelli che il Sindaco nemmeno lo hanno sostenuto*, e negativo avere noi. Il messaggio che passa è terribile. Da quando è cominciato tutto il can can sulle alleanze ho sempre avuto la vaga impressione che fra tanti teorici "amici" qualcuno ci odi, e ci preferisca morti. Ma cosa vuol dire per la gente e per i cittadini averci morti? Cosa rappresenta il mio partito? Guardandola in senso ampio direi che al di là di limiti e difetti che inevitabilmente affliggono tutti i partiti IdV incarni un richiamo forte al rispetto della legalità (e una buona volta prima per i colletti bianchi, che per il sedicenne fumatore di spinelli) e alla questione morale. Una sintesi fra idee liberali (sul serio, non alle vongole berlusconiane) per economia e informazione, e posizioni laiche e progressiste sulle grandi questioni ambientali ed etiche. La voglia di cambiare in meglio e di non accettare passivamente la prepotenza e il sopruso dei potenti. Quella che già da anni un pezzo d'Italia esprime pur senza riuscire a vincere e a sfondare.

Sarebbe stata migliore l'Italia se in questi anni IdV non fosse stata in parlamento? Oggi su Berlusconi dicono quasi tutti le stesse cose che dicevamo noi da sempre. E se non le avesse dette nessuno tre anni fa dove saremmo adesso? Siamo stati inutili, allora? Mentre ci opponevamo agli inciuci e alla legittimazione di Silvio? A chi conviene IdV fuori dall'alleanza del futuro in favore dei centristi? Fuori dalle amministrazioni? Ai cittadini e agli italiani, per caso? Non credo proprio.

Mi piacerebbe parlare con Adriano Celentano, una volta. Solo cinque minuti. Gli vorrei raccontare il riassunto della mia storia politica personale. Giusto per fare due risate e vincere l'imbarazzo. E poi chiedergli cosa dovremmo fare secondo lui per riuscire a farci vedere come una entità utile, sana, e positiva per il paese. Perchè lui sa che possiamo esserlo. Almeno credo. Ha sempre espresso parole di apprezzamento per Di Pietro, e di sicuro sa che se domani voterà è perchè centinaia di fessi come me si sono armati di spilline IdV e sono andati a farsi venire le mani gonfie a forza di raccogliere firme.

Eppure a Milano in giunta non ci vogliono. Non serviamo, a quanto pare. Adriano, secondo te con noi fuori dalla giunta la lotta contro la cementificazione e gli abusi su Expo ne risulta rafforzata o indebolita? Noi fuori, rifondazione fuori, i radicali fuori, i grillini nemmeno parlarne. È un buon segno? È la sconfitta della lottizzazione?

Non lo so più nemmeno io. Forse davvero è così. IdV è un "malvagio partito", e sotto sotto sono malvagio pure io. Rosico divorato dalla mia ambizione, e dai miei personali sogni di gloria. Uguale a tutti gli altri, altro che trentenne di belle speranze. Allora ci sta che in giunta ci vada qualcun altro. Speriamo faccia bene. Peggio di quelli prima è quasi impossibile, parte avvantaggiato.

A Giuliano Pisapia: ti sei preso la responsabilità delle tue scelte. Ci sta, lo accetto. Non credo leggerai mai queste righe, ma se le leggi sappi che fra quelle responsabilità c'è anche quella di avermi spezzato politicamente il cuore. Perchè io ho amato tantissimo questa campagna. Nella quale il mio partito ti ha difeso e supportato in ogni modo, specie quando eri in difficoltà. Come credi che ci possiamo sentire oggi io e i tanti altri fessi con le mani gonfie come me a fronte delle tue scelte? Ti ho visto quattro volte in campagna elettorale, e ti ho sempre detto la stessa cosa. Punto primo "vinci", punto secondo "ricordati che hai promesso di fare il wi-fi". Magari non farò più il politico da grande, ma se entro fine anno cicchetto sul tablet per strada a spese del Comune promesso che la faccio un po' meno drammatica, la pianto di menare il torrone sulla mia disfatta, e ti perdono per aver trovato un vecchiaccio come Tabacci più sexy di noi idivvini. Ti do fiducia, in ogni caso. Per il 50% le richieste le hai già mantenute.

Buon lavoro e in bocca al lupo di cuore. Dopotutto in qualche modo ho contribuito anche io: con il colpo di grazia del nome sbagliato sui tabelloni ho esaurito da solo la quota di sfighe spettante a tutta la coalizione.
Direi che è tutto. Ronzinante riposa e mangia la sua biada. Se avrà ancora un'altra corsa negli zoccoli lo scopriremo solo vivendo. Nell'attesa io mi ripiglio, consapevole che ci vorrà un po'.

...

Grazie a tutti quelli che hanno seguito con affetto, e hanno voluto bene all'impegno e alla passione. Ne vale sempre la pena. Anche per un solo momento, anche per uno solo di voi.
A voi studio.

Ne vale sempre la pena…
post pubblicato in diario, il 30 maggio 2011


Se mi avessero detto prima delle elezioni di Milano che non sarei stato eletto finendo secondo in lista con Pisapia vincente con ogni probabilità gli avrei riso in faccia.  Ma oggi questo non importa. Perchè li abbiamo rasi al suolo, così come meritava la loro infima campagna elettorale, e i loro infimi candidati. Sono più di 4 anni che aspettavo questo momento. Da quando faccio politica attiva ho visto sempre e solo vincere Sua Bassezza.

Per una giornata così vale la pena di tutto. Certo, non posso negare che la vittoria abbia anche un sapore agrodolce. La mia debacle personale brucia (ci ho creduto tantissimo, e ci ho messo tuttissimo), e l'andamento deludente del mio partito a Milano pure.

Ma Luigi De Magistris sarà sindaco con un risultato schiacciante, Giuliano Pisapia pure, e dentro le loro vittorie clamorose e bellissime mi piace pensare che ci sia anche un pochino di mio. I banchetti, le firme, il lodo alfano, il nucleare, il freddo, i pomeriggi, le nottate. Le mie (poche, ahimé) preferenze. I giri avanti e indietro per tutta la città. I quintali di cartoni di volantini e di materiale elettorale. La passione. La voglia di essere vivo, nel mio paese. Ancora. Sempre. Nonostante tutto. Con i brividi e la pelle d'oca mentre Vecchioni canta "chiamami ancora amore" e non c'è più tempo per dare i volantini. Veloce, dai. Ancora soltanto uno. Ancora soltanto uno...

Le ho aspettate tanto queste vittorie. Talmente tanto che a tratti ho pensato non sarebbero arrivate mai. Invece ora sono qua, e col vostro permesso mi asciugo un po' di lacrime, e godo durissimo.

Ovunque voi siate, qualunque cosa stiate facendo, se come spero siete dei nostri vi abbraccio. Buona festa a tutti...

Forza Giuliano, forza Luigi!!!
post pubblicato in diario, il 24 maggio 2011

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Lo sforzo per le elezioni è stato mostruoso, e al termine mi sto ritrovando come di consueto del tutto svuotato. Non riesco a scrivere nulla, quindi non vi tedierò con i commenti sulle fasi finali di campagna elettorale a colpi di "aboliremo l'ecopass" (dopo averlo fatto, peraltro), "MILANO STALINGRADO D'ITALIA", ministeri spostati e no-tax zone. Del resto la situazione si commenta da sola.

Questa roba non è più nemmeno politica. E' una forma malsana di attaccamento alla vita da parte di gente che da anni non ha più nulla da dire o da dare al paese. Ammesso di aver mai avuto qualcosa... Spero che i ballottaggi seppelliscano questi buffoni insieme ai loro "partiti dell'amore". Quelli che mettono in agenda l'immigrazione da gestire coi mitra e i cannoni, le consulenze d'oro, le bat-case, i magistrati brigatisti da estirpare come un cancro, e poi sono lì a sperticarsi sulla malvagia sinistra comunista, sui centri sociali "violenti", e sul "clima d'odio".

Al Leoncavallo la cosa peggiore che possa succedere è di bersi una birra con a fianco un senegalese. E sapete cosa: alla fine ce la si gusta di più. A bersela all'Hollywood insieme ad un'altra tipologia di soggetti inizio a temere reazioni allergiche stile orticaria. Viva Giuliano Pisapia, allora. Che avrà anche un passato a tinte rosse, ma almeno non ha un presente da perfetto stronzo. Vedere Red Ronnie che parla di "fine della musica a Milano" con l'avvento di Pisapia è stato squallido più o meno come vedere Berlusconi uscire dall'ultima sessione di bunga bunga e poi dibattere sul sacro valore della famiglia.

Basta con questa gente. Sono indegni, punto. E' ora di rialzare la testa, e mandarli dove meritano. Qualcuno a casa a calci (politici, per carità, prima che dipingano anche me come un violento eversore) e qualcun altro a visionare tutta una nuova serie di pali da lap-dance in acciaio. Alle finestre.

Viva Giuliano Pisapia, viva Luigi De Magistris, viva qualunque cosa porti il nuovo e il diverso in questo paese. Le forze progressiste italiane non saranno perfette, ma in tempi come questi bisogna anche valutarle a confronto col circo...

Ronzinante ora riposa. Come meritano i guerrieri, e i giusti…
post pubblicato in diario, il 24 maggio 2011

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Per chiunque volesse gustarsi la testimonianza "live" della corsa i cronometraggi in tempo reale sono disponibili sulla mia pagina personale, blog.maurobuti.it

Non sarà stato una furia, ma Ronzinante ha fatto il suo sporco dovere e non gli si può rimproverare nulla.
262 preferenze, e cioè una miseria rispetto all'anno scorso, ma comunque abbastanza per rendermi il secondo assoluto della lista di Italia dei Valori, dietro a Raffaele Grassi con 535.
Nonostante il nome sbagliato, e nonostante tutto, la cavalcata del nostro eroe sarebbe potuta bastare. Del resto alla vigilia nemmeno i più pessimisti fra i pessimisti ci avrebbero accreditato di un solo seggio col sindaco vincente. Invece con IdV al 2,5% è andata proprio così.

A tutti gli amici che me lo stanno chiedendo: no, non sono stato eletto. La performance disastrosa del mio partito a Milano ha tolto un po' di allegria alla (immensa) gioia per il risultato della coalizione, e ci ha portato di fatto alla certezza che IdV avrà un solo Consigliere al Comune di Milano, indipendentemente dal risultato finale di Pisapia. Sarò, quindi, il primo dei non eletti.

Che dire di più? Beh, fa male. Ci abbiamo messo fino all'ultimo alito di vita e di biada, abbiamo ottenuto il risultato che ci prefiggevamo (secondi dietro a un capolista imbattibile), eppure non è bastato lo stesso. Così è la vita, e così è la politica. A volte certe cose semplicemente non sono destino, e proprio per questo non succedono.

In politica e in partito ho fatto sempre del mio meglio, e non ho rimpianti. Sono orgoglioso di Pisapia, orgoglioso di Luigi De Magistris, e orgoglioso del risultato della mia amica e futura Consigliera di Zona 3 Alessandra Naso. Ale ha ottenuto un risultato eccezionale, lavorando in maniera fantastica e rivelandosi una speranza e una promessa per il futuro.

Spero sia d'esempio per me e per tutti i ragazzi del partito. Nelle zone oltre a lei eleggiamo tanti giovani, e al di là della debacle del partito è un segnale positivo per il futuro. Per quella inversione di tendenza che adesso siamo chiamati ad inseguire con la passione e la dedizione di sempre.

Quanto a me non lo so. Alla politica e per la politica ho dato tanto. In termini di tempo, lavoro, passione, impegno personale. Credo che qualcosa di tutto ciò si sia anche visto. Nelle due corse elettorali del 2010 e del 2011 penso di avere mostrato alla mia città e ai miei amici qualcosa di diverso dal solito. Piccolo, ma ciò non di meno esistente ed importante. Possiamo cambiare qualcosa in questo paese. Ci è mancato solo un pizzico di fortuna.

Guardo Ronzinante, guardo i volantini delle regionali, quelli di quest'anno, e mi chiedo se la sensazione di caldo che avverto sulla guancia sia una lacrimuccia. Probabilmente lo è. Del resto è stato faticosissimo, dolorosissimo, ma bellissimo.

La asciugo, allora. E tengo alta la testa: sguardo sereno e orgoglioso.
Andiamo avanti... :)

Grazie a tutti, di tutto.

Liveblogging…
post pubblicato in diario, il 16 maggio 2011

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Sul mio profilo facebook, e su twitter (@maurobuti) aggiornamenti costanti garantiti fino a che non crollo per la tensione.

Inoltre invito tutti i curiosi e gli appassionati di politica a visitare e seguire il liveblogging dei ragazzi di www.notapolitica.it
Da anni i curatori si fanno il mazzo per tenere i popoli aggiornati in tempo reale sull'andamento delle elezioni, e da anni li seguo fedelmente. Sostengono le "forze del male" (vabbè si scherza, su... :D) ma sono puntuali, affidabili e a dir poco encomiabili per il loro impegno.

Buona visione del delirio a tutti!

Il Giornale e La Repubblica sull'errore nelle liste
post pubblicato in diario, il 16 maggio 2011

Clessidra

La mia accorata lettera di protesta in merito all'errore del Comune sulle liste ha ricevuto riscontro sul Giornale e su La Repubblica. Grazie alle redazioni per avermi pubblicato, e incrociamo le dita in attesa dei risultati: speriamo di essere più forti anche del fato avverso!

Ai tanti che me lo stanno chiedendo: nessun numero credibile arriverà prima del pomeriggio inoltrato (gli exit-poll escono appena chiudono i seggi, alle 15:00, ma per avere delle proiezioni stabili sul voto reale serve qualche altra ora). Il conto delle preferenze invece dovrebbe arrivare entro la mezzanotte.

Stay tuned! :)

ATTENZIONE!!! ERRORE NEI TABELLONI!
post pubblicato in diario, il 16 maggio 2011

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Rientro ora da un giro ai seggi. L'efficientissimo Comune di Milano è riuscito nell'impresa di sbagliare uno dei nomi all'inteno dei tabelloni dedicati alle liste.
Uno solo, su centinaia e centinaia. Avete già indovinato quale, vero?

Mi era stato promesso che la correzione sarebbe stata apportata ovunque con una etichetta, e come ovvio nella maggior parte delle sezioni questo accade. Ciò nonostante non manca qualche errore drammatico. Il più terribile in assoluto è stato vedere il mio nome coperto con lo scotch. Tutto vero.

Una circolare mandata a tutti i presidenti di seggio li avvisa della modifica. Quando andate a votare date una occhiata ai tabelloni, e se ne vedete uno in cui il posto sette delle nostre liste recita "Mauro Butti" invece che "Mauro Buti" fatelo presente al presidente di seggio. Ditegli di cercare la circolare e le etichette. Se non è possibile di correggere a penna. Se ci sono problemi o discussioni per favore chiamatemi subito, al 328/6725168.

La sorte non ci aiuta nemmeno in queste piccole cose, ma possiamo comunque cercare di rimediare. Per votarmi correttamente le istruzioni rimangono le stesse: scheda blu, croce su IdV - Di Pietro, scrivete "Buti".

Dateci una mano, quando andate a votare date una controllata veloce in tutte le altre sezioni. Grazie!

Scheda elettorale: istruzioni per l’uso…
post pubblicato in diario, il 16 maggio 2011

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Sono arrivati i fac-simile di scheda elettorale e abbiamo immediatamente realizzato una piccola immagine di "suggerimento" per il da farsi nel buio della cabina elettorale.
Se qualcuno avesse bisogno di diffonderlà è disponibile:

Il 15 e 16 di maggio squallide scuse sullo stile di "mi sono sbagliato" non verranno considerate valide. Sulla scheda BLU si sbarra "Di Pietro - IdV" e si scrive "BUTI". Ogni alternativa sarebbe un drammatico errore... :D

E anche quest’anno…
post pubblicato in diario, il 16 maggio 2011

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Nonostante la stanchezza, il nome sbagliato sui tabelloni, e una somma di sfortune abbastanza importante che si sono susseguite nell'ultima settimana possiamo dire di aver fatto il nostro dovere, e attendere i risultati in totale serenità senza dover rimpiangere nulla.

Non è poco. Grazie a tutti quelli che ci hanno seguito fin qui, e a risentirci fra poche ore per la maratona elettorale...

Ciao!
post pubblicato in diario, il 16 maggio 2011

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Fra pochissimo le urne si apriranno.

Sono finalmente dentro casa e sto ascoltando Radio Paradise mentre la luce filtra dalle finestre. Ogni tanto guardo la stessa cosa che vedete qua sopra. L'immagine di saluto di quest'anno va con pieno diritto a lui.
Fa un certo effetto vederlo riposare vuoto dopo aver conosciuto a più riprese il suo peso disumano. Quando era colmo di volantini...

Pensare di non riprenderlo più in mano domani è strano. Non posso dire che mi mancheranno le spalle distrutte, o la sensazione di totale sfascio quando crollavo sul letto.
Ma di sicuro almeno un pochino mi mancherà qualcosa.

Dopotutto, e permettetemi un pizzico di romanticismo almeno a quest'ora, le elezioni sono una cosa straordinaria. A livello politico possono cambiare tutto, sempre. Dipende solo da noi. E sono incredibili da vivere anche a livello personale. Quando mai ti ricapita di parlare con centinaia e centinaia di persone che non avevi mai incontrato? Di gestire con un manipolo di prodi una impresa solo all'apparenza impossibile? Di andare in giro per tutta la città, giorno e notte, fedele a un principio di selezione degli elettori su base rigorosamente casuale? Faccia dopo faccia, situazione dopo situazione, posto dopo posto. L'anziana milanese. Il punk. La mamma al parco. Lo studente. Il pensionato alle bocce. L'insegnante precaria.

Uno dopo l'altro vi ho incontrato tutti. Ho incontrato di nuovo Milano, la mia città. Ordinatamente caotica di giorno, pazza e scanzonata la sera. Che rialza un pochino la testa il 25 aprile, e il 1 maggio. Balla insieme ai Subsonica, e chiama ancora amore di notte in Duomo. Sbuffa, lavora, soffre, si arrabbia. Ma prima di ogni altra cosa è viva. Nonostante tutto. Nonostante tutti.

Possiamo vincere. L'Invicta ne è testimone imparziale.
Questo modello "vintage" che ammirate in foto, gentilmente fornito in comodato d'uso dal maestro Marco "Barzeez" Masotina, è stato il metronomo della nostra campagna elettorale.
Giorno dopo giorno si è svuotato alla sua maniera. Lento ma inesorabile ha scandito il numero dei volantini e la quantità di cuore e di passione che è finita macinata nell'impresa.

Alla fine, come inevitabile e ampiamente previsto alla vigilia, abbiamo dato tutto. Fino all'ultima oncia. Non si è risparmiato niente.
E così eccoci qui. Lui vuoto, e un pochino vuoto anche io.

Grazie a tutti, di tutto. A quelli di voi che ho incontrato. A quelli che mi hanno abbracciato di notte. A quelli che mi hanno dato una piccola mano. A quelli che ne hanno data una enorme. A tutti i miei amici, chiunque e ovunque essi siano.
Spero vi siate divertiti almeno un pochino a partecipare al delirio, qualunque lato vi sia capitato di vedere (vi dico solo che fra una cosa e l'altra stanno arrivando voti anche per via intercontinentale dal Brasile...)

Fare politica in questo paese e alla mia età è una impresa difficile. Ci scontriamo con un sistema radicato che per escluderci ha reso la politica una cosa sporca. Priva di entusiasmo. Di orgoglio. Incapace di coinvolgere e di aggregare. Sogno un paese dove le persone tornino ad essere orgogliose di fare politica. Dove dei volantini da dare in giro vengano visti come una buona scusa per farsi due chiacchere e conoscere qualcuno, prima che un elemento di fastidio e di noia. Dove a tutti "interessi", e tutti abbiano voglia di partecipare. Perché se in politica non sono più determinanti la passione e l'entusiasmo anche un eroe della prima linea come Mr Invicta può non bastare. L'unica moneta spendibile per le elezioni diventa il freddo denaro. E in queste condizioni non ci potrà mai essere un vero ricambio generazionale...

Adesso basta romanticismi. Il cambiamento che stiamo aspettando siamo sempre e solo noi. Se vogliamo cambiare davvero votiamo, e cambiamo. Poche storie, e poche scuse...
Parola agli elettori, quindi. Non lasciate il vostro affezionatissimo troppo solo nell'urna, e pensatelo con un sorriso mentre soffre l'agonia dell'attesa... :)

Ciao!

La mia presenza ad “Aria Pulita”, su Italia 7 Gold…
post pubblicato in diario, il 13 maggio 2011


Di giorno a dare volantini ovunque, e di notte a montare video. Non si può dire che questa campagna elettorale non si stia concludendo (come da tradizione) in maniera intensa.
Sono le 6:15am dell'ultimo giorno. Stento a crederlo ma è davvero quasi finita.

Qui sopra il primo dei miei tre interventi in trasmissione, di seguito i link:

Buona visione, e appuntamento domani sera in Piazza Duomo alle 21:00 per il concerto di Vecchioni e la chiusura. Vi aspetto!

Avvistamenti di oggi: via Foppa e Parco Solari, Coni Zugna, Piazza Cordusio, Palestro, Porta Venezia, Eustachi, Gioia, Quartiere Isola. In nottata sui Navigli, alle Colonne di San Lorenzo, e per gli ultimi scampoli in Triennale.

Sostegni importanti… (4)
post pubblicato in diario, il 13 maggio 2011


In video il mio Coordinatore Cittadino Giulio Cavalli, Consigliere Regionale per IdV in Lombardia, a supporto della mia candidatura. Grazie Giulio!
Sostegni importanti… (3)
post pubblicato in diario, il 13 maggio 2011

Butigrillini

Un prezioso supporto alla campagna ci arriva da parte del grandissimo Franco Grillini, Presidente Onorario dell'Arcigay nonché Consigliere Regionale per IdV in Emilia Romagna.

Grazie mille Franco!

Sostegni importanti… (2)
post pubblicato in diario, il 13 maggio 2011


Qualche parola di incoraggiamento mi arriva da parte del nostro Capogruppo alla Camera, l'On. Massimo Donadi.

Il contributo video è brevissimo, ed è stato realizzato in condizioni di luminosità estreme e con mezzi di fortuna. Poco male, però. Mi fa molto piacere inserirlo lo stesso.
Lo abbiamo registrato al termine di una giornata che ha visto Massimo viaggiare il lungo e in largo per fare campagna elettorale in tutta la Lombardia, e il sottoscritto camminare in lungo e in largo per fare campagna elettorale in tutta Milano.

Come video è un po' sgarrupato, ma spero trasudi lo stesso almeno un pizzico di passione idivvina... :)
Grazie mille all'On. Donadi, e domani ci si rivede in giro.

Avvistamenti di oggi: piazzale Lotto, Festa del Perdono, Cinque Giornate, Porta Romana, Tribunale, in Bicocca da Maga Furla, e gran finale al Rattazzo e in Colonne.




permalink | inviato da beholder il 13/5/2011 alle 14:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Intervista per interistiorg.org!
post pubblicato in diario, il 13 maggio 2011

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Catone, il geniale curatore del sito web interistiorg.org, ha intervistato il vostro candidato preferito. La discussione ha toccato temi caldi, a partire dalle ipotesi di attacco alieno per arrivare alla scelta amletica fra Ruby Rubacuori e Pippa Middleton. Ci concediamo un piccolo stacco di ironia in mezzo a un finale di campagna durissimo. Grazie di cuore a Catone per l'aiuto, e un saluto a tutti gli amici del sito. Ci si vede stasera in Piazza Duomo!

Il nostro lettore Mauro Buti si candida per le Elezioni di Milano. Viva la candida e la nostra candida intervista con il candidato!

Cominciamo con la domanda cruciale che più ci sta a cuore. Se ricorda già gliela avevamo rivolta nell’intervista dell’anno scorso: quali sono i piani del suo partito nell'evento di un attacco alieno a Milano?
A dirla tutta se seguite un pochino la scena politica dovreste sapere che l’attacco è già in corso. Ci stiamo opponendo come possiamo. Anzi, se voleste contribuire…

Secondo lei uno Stadio “Silvio Berlusconi” sarebbe costituzionale?
Di questo passo finirà incluso nella prossima riforma, e il referendum confermativo si voterà in urne rossonere.

Gli affitti di Milano tagliano le gambe ai precari. La sua soluzione?
Gli elettori possono dormire sonni tranquilli: miglioreremo rispetto all’attuale politica sulla prima bat-casa.

Che palle tutta questa politica, parliamo di cose serie. Per un bunga bunga lei vedrebbe meglio Pippa o Ruby?
Un interista è condannato per vocazione a fare scelte più nobili rispetto ai cugini. E poi una sana Pippa non ha mai fatto male a nessuno…

Da buon politico aiuti i lettori a superare il trauma dello scudetto del Milan con qualche argomentazione improbabile.
Vorreste davvero essere nei panni di Ambrosini?

Chiudiamo con un piccolo quiz di logica: Milly è la moglie di Massimo, che è il fratello di Gianmarco, che è il marito di Letizia. Mi sa dire per chi voterà Leonardo?
Poche storie su cosa si vota: quest’anno per non sbagliare si vota Buti.

In trincea...
post pubblicato in diario, il 11 maggio 2011


Sono le 3:30am, e sono un pochino stanco.

Oggi è stata una grande giornata di campagna elettorale. Una delle ultime.
Ieri a letto 3:00am, dopo il passaggio della buonanotte in terreno amico, zona navigli-colonne.

Sveglia ore 07:00am.
Gambara, entrata di un asilo e dell'antistante ufficio BPM, in visita ad un amico idivvino.
Seconda mattinata in zona Bovisa, al Politecnico. Pranzo al sacco in Bicocca, tardo pomeriggio in piazza Piola, all'altra sede del Politecnico.
Rapida raccolta di materiale in Via Lepontina, scarico carta di media entità a casa di uno dei fedelissimi, breve passaggio di decompressione a casa (ore 19:00). Il piano sarebbe di fare serata al concerto in Piazza Duca D'Aosta, ma scombussola tutto la chiamata di Stefano Golfari. Sono invitato a una presenza velocissima sul Canale di News degli studi di Telelombardia. Orario 22:15-22:30.
In Stazione Centrale si va comunque (ore 20:00-21:40) per del sano volantinaggio al calor bianco.

Bovisa, studi di Telelombardia. Conosco Marco Pannella. Quello vero. Anche Manfredi Palmeri. Si registra il video che vedete qua sopra. Si rivola in Stazione Centrale. Ore 22:40-1:30 per dell'ulteriore volantinaggio al calor bianco.
Prima di andare a nanna un ultimo e rapido passaggio a salutare il Tucci, all'Atomic Bar. Giusto per controllare che tutto sia a posto, e per smazzare qualche rimasuglio.

Ritorno a casa, si prepara il post e si monta il video.
Domani riparto. (non posso credere di aver davvero preso ferie per fare questa cosa, comunque...)

...

Ah, sia chiaro, non è vero che non potete aiutare. Niente scuse: tutti possono aiutare. Tantissimo.
Che leggiate da Milano o da Timbuctu non cambia nulla. Mandate un messaggio su facebook. Sul vostro blog. Telefonate. Svolantinate. Rompete le balle. Mandate un sms all'amico lontano che non sentivate da due anni. Vincete la pigrizia, la timidezza, e le scuse classiche, stile "no, è politica, dopo se la tocco mi sporco". Se volete aiutare basta semplicemente fare qualcosa. Qualunque cosa. Portare una preferenza...

Perchè ogni preferenza conta: siamo sull'orlo signori. Sull'orlo preciso. L'anno scorso quasi 700, quest'anno tutto è possibile. Possiamo farcela. Sul serio.
Ma mai più di ora realizzare una impresa che avrebbe dell'incredibile dipende da noi. Sottolineato: da noi. La politica è un movimento di gruppo. Non si può fare da soli.

Mi aiutate? :)

Vado a dormire, va. Baci & abbracci a tutti gli (e)lettori.

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